• Epidemia COVID-19

    Nel contesto della drammatica epidemia COVID-19, l'industria europea dei detergenti e prodotti di manutenzione ricorda all’opinione pubblica l'importanza di accurate pratiche igieniche.

    Raccomandiamo di mantenersi informati sull’evoluzione dell'epidemia attraverso le autorità sanitarie nazionali. Nel caso in cui le informazioni non siano disponibili, si prega di fare riferimento al sito dell’OMS. Queste istituzioni offrono la consulenza di esperti sulla base delle informazioni più aggiornate.

    Pratiche igieniche accurate

    In sintesi:

    • Lavarsi le mani di frequente
    • Mantenere la distanza fra le persone
    • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca
    • Praticare una corretta igiene respiratoria, ossia coprire bocca e naso con un fazzoletto monouso quando si tossisce o si starnutisce. Oppure usare la piega del gomito
    • In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie seguire i consigli forniti dalle autorità nazionali
    • Mantenersi informati e seguire i consigli forniti dalle autorità sanitarie nazionali

    Nel caso in cui si ritenga che una persona affetta da COVID-19 sia entrata in contatto con le nostre superfici o indumenti, occorre seguire le raccomandazioni dell'OMS e dell'ECDC, nonché i consigli forniti dalle autorità nazionali.   Si deve prestare particolare attenzione alle superfici che vengono toccate di frequente, come tavoli, maniglie, interruttori della luce, piani di lavoro, scrivanie, telefoni, tastiere, toilette, rubinetti e lavandini (fonte CDC) .

    Che cos'è il SARS-CoV-2? Che cos'è il COVID-19?

    SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus-2) è il nome che è stato assegnato al nuovo coronavirus del 2019. COVID-19 è il nome della malattia associata al virus. SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus mai precedentemente riscontrato nell'uomo (fonte ECDC)

    Per altre informazioni:

  • L’industria dei detergenti e i prodotti di manutenzione sono sicuri?

    Sì, detergenti e prodotti di manutenzione sono sicuri se vengono utilizzati e conservati secondo le linee guida fornite dai produttori. Dunque è importante leggere l'etichetta e seguire le istruzioni fornite sulla confezione.

    I detergenti e i prodotti di manutenzione devono rispettare i requisiti giuridici nazionali ed europei prima di essere immessi sul mercato; queste norme garantiscono la sicurezza umana e ambientale. I regolamenti applicabili sono spesso integrati da ulteriori indicazioni volontarie dell’industria, proposte n particolare per promuovere la gestione e l'uso sicuri dei prodotti.

    Molti detergenti e prodotti di manutenzione riportano sulla confezione pittogrammi e frasi di pericolo. Le informazioni sull'etichetta si riferiscono al prodotto concentrato nella confezione: non si riferiscono al prodotto in uso, cioè diluito (ad es. quando si utilizza un detergente per piatti a mano diluito in 5 litri d'acqua).

    La sicurezza dei prodotti è la massima priorità del settore. Tutti i detergenti e i prodotti di manutenzione vengono sottoposti a rigorosi test e valutazioni di sicurezza prima di essere immessi sul mercato. La valutazione della sicurezza include dati scientifici sufficienti a sostenere la sicurezza del prodotto e revisioni periodiche degli ingredienti e delle formulazioni alla luce delle nuove ricerche svolte per garantire elevati livelli di sicurezza dei prodotti.

  • I detergenti/prodotti di manutenzione sono sicuri per la pelle?

    Detergenti e prodotti di manutenzione sono sicuri se utilizzati e conservati secondo le istruzioni e le avvertenze di sicurezza fornite sulla confezione. È importante leggere l'etichetta e seguire le istruzioni fornite sulla confezione, in quanto le avvertenze variano da un prodotto all'altro e possono cambiare nel tempo, ad esempio se viene modificata la formula del prodotto.

    Tuttavia, è importante notare che alcuni prodotti, come ad esempio i pulitori per scarichi, sono studiati per essere corrosivi e possono irritare o danneggiare seriamente la pelle se utilizzati in modo errato o se versati accidentalmente; questo è il motivo - nel caso specifico - per cui l'uso dei guanti è fortemente consigliato quando si utilizzano detergenti di scarico corrosivi, come indicato sulla confezione.

    Chi sospetta di essere allergico a un detergente o a un prodotto o ingrediente di manutenzione, è invitato a leggere il seguente articolo e a consultare il medico se necessario.

  • Ho sentito dire che l'uso quotidiano di spray per la pulizia provoca l’asma. È vero?

    In generale non c’è alcuna evidenza scientifica a supporto di questa affermazione. Prima della commercializzazione di qualsiasi prodotto vengono effettuate approfondite valutazioni di sicurezza. I produttori cercano di capire come verranno usati i prodotti e forniscono istruzioni facili da seguire su come utilizzarli in modo sicuro.

  • Perché le etichette dei detergenti e dei prodotti di manutenzione sono così complicate?

    Le aziende produttrici di detergenti e prodotti di manutenzione sono consapevoli del fatto che le etichette dei loro prodotti sono piene di informazioni e dettagli tecnici difficili da leggere e stanno lavorando per cercare di semplificarli. Il motivo per cui le etichette sono così complesse è dovuto alla quantità di testo che un'etichetta deve contenere per rispettare i requisiti legali.

    Esistono precisi requisiti legali per la trasmissione delle informazioni sugli ingredienti, gli allergeni e le precauzioni per garantire l'uso sicuro, che derivano da tre normative riguardanti le etichette, e talvolta queste informazioni si sovrappongono. Ogni prodotto deve anche fornire informazioni specifiche sul suo utilizzo. Oltre al testo, i pittogrammi indicano come utilizzare il prodotto in modo sicuro: si tratta di icone di settore, più facili da visualizzare del testo.

    Per altri dettagli, date un'occhiata al video su come leggere l'etichetta.

    Attualmente è in corso un dialogo tra l'industria, i responsabili politici dell'UE e le varie parti interessate per cercare di ottimizzare l'etichettatura dei prodotti per il futuro, ad esempio rendendo disponibili alcune delle informazioni soltanto online.

  • Soffro di allergie. Come faccio a sapere se un prodotto è adatto per me?

    Se si soffre di un'allergia è importante consultare il medico per identificare quali allergeni o ingredienti potrebbero essere la fonte del problema. Sapere a quali ingredienti si è allergici permette di scegliere prodotti che non contengono le sostanze a cui si è sensibili. I produttori di detergenti e prodotti di manutenzione sono tenuti per legge a elencare sull’etichetta gli allergeni più comuni contenuti nel prodotto e a pubblicare online un elenco molto dettagliato degli ingredienti dei detergenti. L'indirizzo del relativo sito è disponibile sull'etichetta del prodotto. È inoltre possibile contattare il servizio consumatori dell’azienda:  sull'etichetta del prodotto deve essere indicato un numero di telefono e/o un indirizzo e-mail. In caso di dubbi, rivolgersi al medico che può richiedere all'azienda una scheda tecnica medica.  Per saperne di più sugli allergeni

  • Gli ingredienti dei detergenti sono biodegradabili?

    Tutti i tensioattivi utilizzati nei detergenti devono conformarsi all'attuale legislazione europea, ossia al regolamento UE sui detergenti. Il regolamento prevede che tutti i tipi di tensioattivi utilizzati nei detergenti e nei prodotti di manutenzione (anionici, non ionici, cationici e anfoteri) siano biodegradabili. Tutti i detergenti devono essere valutati e i risultati documentati per il controllo da parte delle autorità. Altre informazioni sulla biodegradabilità dei tensioattivi sono disponibili quisono disponibili qui.

    Per gli ingredienti che non sono tensioattivi, il monitoraggio dell'utilizzo di sostanze organiche scarsamente biodegradabili viene effettuato tramite le aziende associate all'A.I.S.E. Charter per la pulizia sostenibile. Questo monitoraggio prova una diminuzione del loro uso dal 2005 a questa parte.

  • Cosa sta facendo il settore in risposta alle sfide ambientali e di sostenibilità?

    L'industria dei detergenti e dei prodotti di manutenzione, attraverso l’A.I.S.E., è alla guida di un progresso sostenibile attraverso una lunga sequenza di iniziative volontarie. Queste iniziative, avviate nel 1997, hanno già portato a notevoli miglioramenti ambientali.

    Il Charter per la pulizia sostenibile è l'iniziativa di punta del settore e promuove la produzione, la progettazione e il consumo sostenibili di detergenti e prodotti di manutenzione dal 2005, garantendo notevoli risparmi in termini di CO2, energia e imballaggi. Cercate i marchi del Charter sull'etichetta anteriore o posteriore dei prodotti e contribuirete a un progresso sostenibile.

    Da oltre 20 anni, i prodotti riportano dei suggerimenti per un uso sostenibile, per far sì che i consumatori risparmino acqua, CO2 e denaro; seguite questi suggerimenti per ridurre l'impatto ambientale nella fase di utilizzo.

    Nello stesso periodo, l'industria ha anche conseguito notevoli risparmi grazie a varie iniziative di compattazione, in particolare nel settore dei detersivi per bucato. Sapevate che la dose media di detergente raccomandata è stata dimezzata negli ultimi 20 anni?

    Infine, l'ultima iniziativa del settore relativa alla plastica fissa obiettivi ambiziosi entro il 2025, mirando ad aumentare l'uso di plastica riciclata e a rendere gli imballaggi in plastica utilizzati per detergenti e prodotti di manutenzione riciclabili, riutilizzabili e/o compostabili.

    cleanright.eu presenta molte di queste iniziative nel capitolo sulla pulizia sostenibile

  • Cos'è un prodotto a base bio? I materiali a base bio sono utilizzati nell'industria dei detergenti?

    I prodotti a base bio sono interamente o parzialmente derivati dalla biomassa. La biomassa è un materiale di origine biologica, costituito ad esempio da piante (intere o loro parti), alberi, alghe, organismi marini, microrganismi, animali, ecc. La biomassa può avere subito un trattamento fisico, chimico o biologico.

    Il termine "prodotto a base bio” è spesso usato per riferirsi a un prodotto parzialmente a base bio. In questi casi, l'affermazione dovrebbe essere accompagnata da una quantificazione del contenuto a base bio.

    I materiali incorporati nelle formazioni geologiche e/o fossili non sono considerati "a base bio". L'industria dei detergenti e dei prodotti di manutenzione utilizza materiali a base bio nei suoi prodotti, dove alcuni o tutti gli ingredienti a base fossile sono sostituiti da ingredienti a base bio: gli oli di origine vegetale possono ad esempio essere utilizzati per produrre tensioattivi. Tuttavia, le alternative a base bio non sono intrinsecamente più sostenibili delle risorse fossili.

    Pertanto i benefici derivanti da un maggiore uso di materiali a base bio richiedono una valutazione approfondita del ciclo di vita per evitare qualsiasi trasferimento dei carichi ambientali da un settore all’altro. Per saperne di più sui materiali a base bio cliccare qui.

  • Gli ingredienti dei detergenti sono biodegradabili?

    Tutti i tensioattivi utilizzati nei detergenti devono conformarsi all'attuale legislazione europea, ossia al regolamento UE sui detergenti. Il regolamento prevede che tutti i tipi di tensioattivi utilizzati nei detergenti e nei prodotti di manutenzione (anionici, non ionici, cationici e anfoteri) siano biodegradabili. Tutti i detergenti devono essere valutati e i risultati documentati per il controllo da parte delle autorità.

  • Cosa sono le microplastiche e le microsfere? Sono utilizzate nell’industria dei detergenti e dei prodotti di manutenzione?

    Le microplastiche possono essere intuitivamente definite come piccolissime particelle di plastica, di misura inferiore ai 5 mm. Attualmente non esiste tuttavia una definizione scientifica concordata armonizzata di microplastica e l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ne sta discutendo con gli esperti degli Stati membri dell'UE. Le microsfere sono microplastiche utilizzate all’interno di una miscela con specifica funzione abrasiva, cioè per esfoliare, lucidare o pulire.

    Il settore dei detergenti e dei prodotti di manutenzione sta attualmente valutando quali tipi di microplastiche rientrano nell'ambito della definizione dell’ECHA. L’A.I.S.E. sta inoltre lavorando attivamente con l'ECHA su aspetti tecnici e scientifici delle microplastiche legati alla solubilità e alla biodegradazione delle particelle che le compongono.

    Per quanto riguarda le microsfere, l'industria dei detergenti e dei prodotti di manutenzione ha già sostituito in modo proattivo le microsfere di plastica con alternative non plastiche e le quantità residue presenti nei prodotti sono molto ridotte. In passato, prodotti specifici che richiedevano proprietà abrasive (ad es. per la pulizia di superfici dure e delicate come ceramica e vetro) utilizzavano microsfere in plastica aggiunte intenzionalmente. La ricerca e la disponibilità di alternative (ad es. ingredienti naturali come la silice) hanno permesso una significativa diminuzione delle quantità microsfere in plastica utilizzate. L'industria supporta l'eliminazione graduale delle microsfere con funzione di abrasivi entro il 2020, come proposto dall'ECHA.

  • Che cosa sono gli interferenti endocrini? I detergenti e i prodotti di manutenzione contengono interferenti endocrini?

    Interferente endocrino è un termine usato per fare riferimento a determinate sostanze che causano effetti nocivi interferendo con il funzionamento del sistema ormonale. Gli ormoni sono sostanze naturalmente presenti nel corpo come parti del sistema 'endocrino'. Agiscono come messaggeri chimici che contribuiscono a controllare una grande quantità di processi che vanno dalla riproduzione all'immunità, dal metabolismo e al comportamento. 

    Non esistono sostanze utilizzate nei detergenti e nei prodotti di manutenzione che abbiano dimostrato di danneggiare le persone, gli animali domestici o gli altri animali interferendo con la loro funzione ormonale, in quanto il loro uso è vietato per legge.

    L'UE esercita controlli rigorosi sugli ingredienti utilizzati nei detergenti e nei prodotti di manutenzione. Più di dieci anni fa, su suggerimento di vari gruppi, è stato stilato un elenco di oltre 550 sostanze da esaminare come potenziali interferenti endocrini. Molti di questi sono i pesticidi, vietati da molto tempo. 

  • Ci sono conservanti nei detergenti e nei prodotti di manutenzione?

    Sì, i conservanti sono ingredienti chiave per l'industria dei detergenti e della manutenzione. Vengono aggiunti ai prodotti a base d'acqua in quantità molto ridotte per garantire che nel tempo non si sviluppino nel prodotto proliferazioni di batteri o muffe. Grazie agli ingredienti conservanti, i prodotti si mantengono integri durante la produzione e il trasporto, e anche durante la loro conservazione nei negozi e nelle case, restando "idonei all'uso" per un congruo periodo di tempo.

  • I detergenti compatti sono sicuri per l'ambiente?

    Negli ultimi vent'anni, la quantità di detergenti per bucato utilizzata in Europa è diminuita considerevolmente, nonostante sia aumentato il numero dei carichi di lavaggio. La diminuzione continua, facilitata da una serie di iniziative volontarie guidate e coordinate dall’A.I.S.E.. In Europa, negli ultimi due decenni, la compattazione dei detergenti da parte dell'industria ha portato a un risparmio complessivo di 30 milioni di tonnellate di prodotto; ciò rappresenta una riduzione del 45%, mentre nello stesso periodo il numero di famiglie in Europa è aumentato del 20% e il numero di carichi di lavaggio del 23%.  

    La compattazione aiuta a ridurre l'impronta ambientale dei prodotti detergenti. Sono stati ottenuti notevoli risparmi, perché i prodotti compatti offrono lo stesso numero di carichi di lavaggio con confezioni più piccole, il che riduce anche le esigenze di trasporto: i due aspetti combinati hanno ridotto così le emissioni di CO2.

    Con la compattazione dei detergenti, la quantità di chimica attiva per lavaggio rimane la stessa, o può addirittura essere ridotta grazie all'innovazione tecnologica. In conclusione, in termini di sicurezza ambientale i detergenti compatti sono equivalenti, se non migliori, rispetto ai loro predecessori meno compatti. La compattazione dei prodotti ha quindi un impatto positivo sull'ambiente.

    Per saperne di più sui prodotti compatti

  • Come faccio a sapere quali ingredienti sono contenuti in un prodotto?

    Il Regolamento detergenti stabilisce delle norme in merito alle informazioni sugli ingredienti che devono essere incluse nelle etichette dei detergenti e dei prodotti di manutenzione. L'obiettivo principale è quello di garantire che i consumatori siano consapevoli di ciò che è contenuto nei prodotti in modo che, se in famiglia sono presenti casi di allergia, si possa compiere una scelta informata. Sull'etichetta gli ingredienti sono spesso raggruppati in famiglie, con informazioni più dettagliate disponibili online.

    Il regolamento su classificazione, etichettatura & imballaggio specifica che un'etichetta di prodotto deve fornire l'elenco degli ingredienti che hanno determinato quella specifica classificazione del prodotto

    Per saperne di più sui contenuti dell'etichetta dei prodotti

  • I detergenti e i prodotti per la manutenzione utilizzano sostanze chimiche pericolose?

    I produttori utilizzano ingredienti essenziali per la funzione del prodotto e quindi assicurano che il prodotto finale in cui vengono utilizzati gli ingredienti è da considerarsi sicuro se usato secondo le istruzioni del produttore. Vari regolamenti UE richiedono la valutazione della sicurezza degli ingredienti dei prodotti per l’uomo e per l’ambiente.

    La domanda ricorrente in questo caso è la seguente: "come fa l'industria a valutare la sicurezza di un prodotto?" I produttori tengono conto delle conoscenze disponibili in merito all’uso che le persone fanno dei prodotti nei contesti quotidiani, compreso il modo in cui i prodotti vengono smaltiti. Quindi vengono effettuate le valutazioni del rischio sugli ingredienti utilizzati per stabilire come le sostanze chimiche possano essere usate in modo sicuro (ossia, quali siano le misure necessarie per mitigare il rischio potenziale).

    Una volta che è stato stabilito che l'uso di un ingrediente è sicuro in determinate condizioni, e che queste condizioni corrispondono al corretto uso previsto del prodotto, l’ingrediente è considerato sicuro per l'uso in quel prodotto. I produttori forniscono tutte le informazioni e i suggerimenti pertinenti sull'etichetta dei prodotti in modo che i consumatori possano utilizzarli in modo sicuro ed efficace.

    Un semplice esempio: l'alcol può essere utilizzato all’interno di un prodotto. Una delle proprietà dell'alcol è che è infiammabile. Tuttavia, se l'alcol viene mescolato in una soluzione a base d'acqua, il rischio viene mitigato. Si tratta dell’adozione di una misura di gestione del rischio.

  • L’industria dei detergenti e dei prodotti di manutenzione testa i suoi prodotti sugli animali?

    L'industria dei detergenti e dei prodotti per la manutenzione è impegnata nell'eliminazione della sperimentazione sugli animali. Da oltre 20 anni punta a ridurre, migliorare e sostituire la sperimentazione animale sostituendola con metodi alternativi. La stragrande maggioranza dei detergenti e dei prodotti di manutenzione è arrivata finora al consumatore senza alcun test dei materiali sugli animali, e continuerà ad essere così in futuro.

    L’A.I.S.E. è membro fondatore dell'iniziativa EPAA (European Partnership for Alternative Approaches to Animal Testing).  L'EPAA è un inedito progetto di collaborazione tra i servizi della Commissione Europea, le grandi imprese e le associazioni di categoria di sette settori industriali. I partner si impegnano a mettere in comune conoscenze, ricerche e risorse al fine di accelerare lo sviluppo, la convalida e l'accettazione di approcci alternativi alla sperimentazione animale.

    Nell'ambito degli impegni in corso, l’A.I.S.E. ha avviato nel 2010 un programma per studiare l'applicabilità di test in vitro per l'irritazione/corrosione cutanea e oculare provocata da detergenti e prodotti di manutenzione. Ciò ha portato a un progresso riconosciuto dalla comunità scientifica.

    L’A.I.S.E. e i suoi membri, insieme all'EPAA e ad altri partner, continueranno a perseguire la ricerca scientifica e a esplorare ulteriormente approcci alternativi alla sperimentazione animale e si impegneranno perché siano ufficialmente accolti dagli organismi di regolamentazione.

  • Le capsule di detersivo liquido per bucato sono sicure?

    Le capsule di detersivo liquido per bucato sono sicure quando vengono utilizzate come previsto e come specificato sulla confezione del prodotto. Devono essere utilizzate solo per pulire i capi e, come per tutti i detergenti e i prodotti di manutenzione, devono essere conservate in modo sicuro e in particolare fuori dalla portata dei bambini, per evitare qualsiasi esposizione o ingestione accidentale.

    Conservare le capsule di detersivo liquido per bucato in un luogo sicuro è molto importante quando ci sono bambini piccoli in casa, soprattutto bebè che hanno incominciato a esplorare l’ambiente domestico gattonando. Ecco i consigli più importanti per conservare le capsule di detersivo liquido per bucato in modo sicuro, lontano dai bambini, ma sempre facilmente accessibili per il bucato:

    • le capsule di detersivo liquido per bucato devono essere conservate preferibilmente in alto, fuori dalla portata dei bambini.
    • Se ciò non fosse possibile, riporle in un armadietto dotato di chiusura sicura che non possa essere aperta dai bambini
    • Devono sempre essere conservate nella loro confezione originale, che deve sempre essere chiusa correttamente.
    • Conservare le capsule separate da altri prodotti di uso quotidiano come prodotti alimentari e prodotti per la cura personale.

    Queste regole semplici ma importanti sono facili da adottare, e impediranno ai bambini di farsi male a causa di un contatto indebito con un prodotto a cui non dovrebbero mai avere accesso. Il messaggio più importante è quello di tenere le capsule fuori dalla portata dei bambini. Per saperne di più sull'uso sicuro delle capsule di detersivo liquido per bucato, consultare il sito dedicato www.keepcapsfromkids.eu

  • Posso mescolare diversi detergenti o prodotti di manutenzione?

    I detergenti e i prodotti di manutenzione NON devono essere mescolati. Tutte le informazioni più importanti su come utilizzare in modo sicuro detergenti e prodotti di manutenzione e su come ottenere i migliori risultati di lavaggio sono reperibili sull'etichetta del prodotto. Anche i riferimenti giuridici pertinenti sono riportati sull'imballaggio secondo il regolamento CLP. Leggendo attentamente e seguendo le istruzioni fornite, i consumatori possono proteggere se stessi e l'ambiente, ottenendo al contempo prestazioni ottimali dai prodotti.

    L'industria ha inoltre sviluppato una serie di icone che vengono riprodotte sulle etichette dei prodotti. Le icone per l’uso sicuro trasmettono le informazioni più importanti per garantire la sicurezza. Queste due icone sono particolarmente importanti: non mescolare con altri prodotti; e non cambiare il contenitore in cui il prodotto è conservato. Questo perché alcuni ingredienti possono avere una reazione chimica pericolosa quando vengono mescolati: non si devono ad esempio utilizzare pulitori acidi per WC e a base di sbiancanti contemporaneamente, in quanto si potrebbe verificare una reazione chimica pericolosa.

    Inoltre non è sicuro mescolare ingredienti "naturali" di uso comune (ad es. aceto, alcol, oli naturali, ecc.). Se questi ingredienti sono sicuri per il normale uso previsto, essi non sono studiati per la pulizia, soprattutto se utilizzati in combinazione. La miscelazione di acidi con la candeggina non è una pratica sicura, in quanto si rischia la formazione di gas cloro.

    Controllare tutte le icone per l’uso sicuro

  • I pulitori per scarichi sono pericolosi?

    I pulitori per scarichi hanno la funzione mirata di sbloccare scarichi che altrimenti si intaserebbero, talvolta in maniera irreparabile. Le formule di questi prodotti (altamente alcaline o altamente acide) sono quindi studiate per essere corrosive e possono irritare o danneggiare seriamente la pelle se usati in modo errato o versati in modo accidentale. Ecco perché è importante utilizzare questi prodotti secondo le istruzioni riportate sulla confezione. Questi prodotti non sono pericolosi se usati correttamente, tuttavia meritano alcune precauzioni aggiuntive come indicato nelle avvertenze.

    Ecco alcuni accorgimenti per utilizzare questi prodotti in modo sicuro:

    • assicurarsi che il prodotto sia sempre tenuto fuori dalla portata dei bambini
    • utilizzare i guanti quando si maneggia questo tipo di prodotti
    • non lasciare il lavandino/lo scarico bloccato incustoditi, oppure tenere il locale chiuso a chiave per tutto il tempo di azione del prodotto.
    • chiudere sempre saldamente il flacone con la chiusura di sicurezza per bambini prima di gettarlo via quando è vuoto.
  • È sicuro preparare da sé detergenti o prodotti di manutenzione con ingredienti naturali?

    Non è consigliabile farlo per i seguenti motivi.

    C'è una tendenza crescente nei confronti del fai da te e dei detergenti e prodotti di manutenzione fatti in casa, preparati dai consumatori utilizzando ingredienti comunemente disponibili. Queste soluzioni fatte in casa sono considerate più economiche e sicure per l'ambiente, in quanto basate su ingredienti "naturali" di uso comune come aceto, alcol, oli naturali, ecc. Tuttavia, se questi ingredienti sono sicuri per il normale uso previsto, essi non sono studiati per la pulizia, soprattutto se mescolati tra loro.

    Non combinare acidi con la candeggina, in quanto vi è il rischio che si crei del gas cloro, molto pericoloso.

    Inoltre, queste soluzioni fatte in casa non riportano le informazioni per i consumatori normalmente presenti sulle confezioni dei prodotti di pulizia. Ciò significa che il flacone di una miscela fatta in casa potrebbe essere utilizzato in modo inappropriato o non sicuro. Senza l'etichetta che indica le proprietà pericolose degli ingredienti, si potrebbe erroneamente pensare che i prodotti siano sicuri. Quando questi ingredienti sono commercializzati in forma di alimenti o bevande, sono esenti dalle disposizioni legali relative all’etichettatura che si applicano alle sostanze chimiche. Se l'aceto fosse destinato e commercializzato a scopi di pulizia, dovrebbe essere ad esempio presentato in etichetta con il punto esclamativo CLP, date le sue proprietà gravemente irritanti per gli occhi, o, se concentrato, con il pittogramma che indica la corrosione, dato il pericolo di danni oculari.

    I produttori di detergenti e prodotti di manutenzione li hanno studiati pensando al consumatore, per far sì che l’attività di pulizia sia soddisfacente e garantendo al contempo la sua sicurezza. La sicurezza dei consumatori e dell'ambiente riveste grande importanza nello sviluppo di tutti questi prodotti. L'approccio del settore si basa su criteri scientifici ben consolidati e riconosciuti che rispettano le disposizioni legislative, come ad esempio i principi di valutazione della sicurezza e l'analisi del ciclo di vita ai fini della valutazione della sicurezza ambientale. Il consumatore viene istruito su come utilizzare il prodotto in modo sicuro tramite l'etichetta presente sulla confezione, che include alcune avvertenze cautelative.

  • I detergenti e i prodotti di manutenzione rilasciano sostanze nocive che vengono inalate?

    La sicurezza delle persone che utilizzano detergenti e prodotti di manutenzione è di fondamentale importanza per la nostra industria, e i produttori lavorano da tempo per garantire che i prodotti siano sicuri se utilizzati secondo le indicazioni. In particolare, i prodotti devono rispettare l'ampio corpus legislativo dell'UE, come il Regolamento detergenti, il regolamento REACH e il Regolamento sulla classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze e delle miscele (CLP). Le aziende aderenti all’A.I.S.E. utilizzano i dati di esposizione (derivati da misurazioni dirette delle emissioni o da modellizzazione) per garantire ai consumatori che i prodotti possano essere utilizzati in modo sicuro. Questi dati fanno parte di una approfondita valutazione della sicurezza e della regolamentazione dei prodotti condotta dalle aziende aderenti all'A.I.S.E. prima della commercializzazione. Le aziende inoltre monitorano e analizzano attentamente le esperienze dei consumatori con i prodotti ('sorveglianza post-market') e possono quindi identificare eventuali problemi imprevisti verificatisi durante l’uso.

    Il processo complessivo della valutazione dell'impatto sulla salute umana e sull’ambientale comprende:

    • Valutazione dei rischi e caratterizzazione delle materie prime
    • Valutazione dell'esposizione dei consumatori
    • Valutazione dei rischi specifici del prodotto e del suo uso
    • Sorveglianza post-market per confermare l'esito delle procedure di revisione della sicurezza dei prodotti.
  • Che cosa sono i composti organici volatili (COV)? Come faccio a sapere se i detergenti e i prodotti di manutenzione li rilasciano?

    I composti organici volatili (COV) sono composti chimici organici che evaporano facilmente a temperatura ambiente. Ci sono centinaia di COV intorno a noi nella nostra vita quotidiana, che derivano da fonti sia naturali sia artificiali. Vengono rilasciati in grandi quantità dagli alberi (soprattutto certe varietà di pino), dai frutti (soprattutto gli agrumi), e anche attraverso la respirazione umana. 

    Le informazioni sugli ingredienti di ogni prodotto sono elencate sui singoli siti aziendali, oltre che sulla chiara e dettagliata etichetta presente sull'imballaggio: ciò vale per tutti i prodotti detergenti e per i prodotti per la cura dell'aria che adottano il programma volontario di product stewardship dell’A.I.S.E.

    Proprio come qualsiasi altro ingrediente, i COV vengono sottoposti a una rigorosa valutazione della sicurezza quando utilizzati all’interno di un prodotto.

  • Che cosa fa l'industria per garantire la sicurezza dei suoi prodotti per la cura dell'aria?

    Nel 2007 A.I.S.E. ha guidato lo sviluppo di un programma volontario noto come "Air Freshener Product Stewardship Programme". Le aziende che hanno aderito al programma si sono impegnate a rispettare una serie di criteri che mirano a promuovere le migliori pratiche del settore attraverso una produzione e una comunicazione responsabili. Alle aziende viene richiesto di valutare regolarmente gli ingredienti dei prodotti per rassicurare i consumatori sul fatto che il loro uso è sicuro. Alle aziende viene inoltre richiesto di rendere disponibili informazioni specifiche sugli ingredienti di ogni prodotto sui rispettivi siti aziendali, oltre a un'etichetta chiara e dettagliata sugli imballaggi. Lo scopo del programma del 2007 è quello di consentire ai consumatori di fare scelte informate e di utilizzare i prodotti in modo sicuro.

    L’A.I.S.E. ha aggiornato il programma nel 2016, includendovi nuovi impegni nei confronti dei consumatori e delle autorità in merito all’adeguato controllo effettuato sui prodotti disponibili sul mercato. A seguito dell’aggiornamento l’iniziativa aumenta gli impegni per quanto riguarda sia la produzione dei deodoranti per ambiente combustibili, sia la corretta comunicazione nel momento in cui i prodotti sono pronti per essere commercializzati. I deodoranti a combustione devono essere testati prima di essere immessi sul mercato per garantire che le emissioni generate durante il loro uso siano inferiori ai valori limite di esposizione definiti dall'OMS e che, pertanto, non costituiscano un danno per la salute umana. L'industria ha la responsabilità di garantire che il consumatore sia tutelato anche attraverso un'adeguata comunicazione sull’uso sicuro dei prodotti. Ciò si ottiene attraverso un'adeguata etichettatura e rendendo disponibili sul sito dell'azienda altre informazioni sulla composizione del prodotto, per ulteriori approfondimenti sull’argomento.

  • Che cosa si deve fare in caso di reazione a un prodotto deodorante dell'aria?

    Se si scopre un incremento delle reazioni allergiche quando si utilizza un prodotto deodorante perl'aria, bisogna smettere di utilizzarlo e consultare il medico. In conformità con l'iniziativa dell’A.I.S.E. per garantire una produzione e una comunicazione responsabili sui prodotti deodoranti per l'aria, l'etichettatura di questo tipo di prodotti include la raccomandazione in base alla quale "le persone che soffrono di sensibilità ai profumi devono utilizzare questo prodotto con cautela".

  • Che cosa sta facendo l'industria per ridurre la quantità di plastica utilizzata per i suoi prodotti?

    L'imballaggio è fondamentale per evitare perdite di prodotto, per garantirne un uso sicuro, per proteggere i prodotti durante il trasporto e per consentirne il dosaggio corretto. Tuttavia è essenziale che gli imballaggi siano raccolti e smaltiti correttamente per garantire che vengano adeguatamente riciclati e per evitare impatti ambientali potenzialmente avversi.

    Nel gennaio 2019 l’A.I.S.E. ha lanciato un'iniziativa volontaria sugli imballaggi in plastica aperta a tutti i produttori di detergenti e prodotti di manutenzione. Questa iniziativa mira ad aumentare l’utilizzo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica per gli anni a venire. La partecipazione a questa iniziativa di settore è aperta a tutte le aziende, siano esse associate o meno all'A.I.S.E., e ai suoi membri nazionali.  

    Gli impegni entro il 2025 sono i seguenti:

    • un minimo di 20% del volume in materiale plastico riciclato presente nell'imballaggio di tutti i detergenti per la casa e i prodotti di manutenzione del portafoglio A.I.S.E.; 
    • la garanzia che tutti gli imballaggi in plastica per detergenti e prodotti di manutenzione possano essere riciclabili, riutilizzabili o compostabili.

    L’A.I.S.E. monitorerà i progressi nel tempo e favorirà lo scambio delle pratiche migliori e la collaborazione nella catena del valore, oltre a fornire in generale una guida per il settore.

    Inoltre i consumatori continueranno ad essere incoraggiati a offrire il loro contributo riciclando gli imballaggi e utilizzando le ricariche, in base ai programmi di raccolta locali.

    Per saperne di più sull'iniziativa del settore

  • Perché è stato deciso di fissare l'obiettivo al 20% per quanto riguarda l’inserimento di materiale riciclato negli imballaggi in plastica?

    L'obiettivo è definito come obiettivo minimo e le aziende sono incoraggiate a raggiungere obiettivi più ambiziosi. Allo stesso tempo, l'iniziativa mira a coinvolgere il settore europeo dei detergenti e della manutenzione in generale. L'obiettivo è stato fissato in modo da essere realistico e realizzabile dal maggior numero possibile di attori sul mercato. L’A.I.S.E. monitorerà l’andamento dell’iniziativa nel corso degli anni attraverso la rendicontazione annuale dei dati e valuterà l’opportunità di una revisione di questo obiettivo.

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